Il programma didattico

Durata e frequenza del training
Il training ha la durata di quattro anni accademici, con un monte ore annuo di 500 ore, 150 delle quali destinate al tirocinio presso istituzioni pubbliche o private accreditate, 350 ore sono invece dedicate a vari tipi di insegnamento e formazione.
Il monte ore è diviso ogni anno in quattro aree.

A) INSEGNAMENTO TEORICO
A/a Fondamenti della Psicologia
Materie d’insegnamento:
Primo anno
– Psicologia generale
– Psicologia dello sviluppo
– Psicologia dinamica
– Antropologia
– Embriologia
– Anatomia e fisiologia della riproduzione
Secondo anno
– Psicodiagnostica
– Psicologia clinica
– Sessuologia
– Neurofisiologia
– Elementi d’ostetricia.
Terzo anno
– Psicologia clinica II
– Psicopatologia II
– Neurofisiologia II
– Immunologia
– Psichiatria.
Quarto anno
– Teoria dei gruppi
– Psicologia sociale
– Psicologia della devianza.

A/b Presentazione dei principali indirizzi psicoterapeutici
– Psicoanalisi
– Cognitivismo
– Psicoterapia della Gestalt
– Terapia Sistemico – famigliare
– Psicodramma
– Analisi bionergetica
– Psicoterapia Organismica.

A/c Fondamenti teorici della Biosistemica,
ovvero dello specifico indirizzo scientifico -culturale della Scuola che si articola, nel corso dei quattro anni, come segue:
Incipit
– Analisi delle motivazioni e bisogni formativi
– Presentazione dei testi di lettura
– Costituzione del gruppo di formazione
Cornice dell’intervento
– La creazione della cornice dell’intervento: il setting, l’accoglienza, l’ascolto/osservazione dei linguaggi psico corporei, la valutazione del problema, l’individuazione dell’obbiettivo, la relazione.
La teoria
– Il modello Biosistemico e la trasformazione delle emozioni
– Presentazione delle basi scientifiche del modello biosistemico
– Radici neurofisiologiche del modello: Laborit, Gellhorn, Edelman, Le Doux, Damasio, Porges.
– Il Modello embriologico: Mott, Lake, Boadella
– L’ottica sistemica: De Rosnay, Morin, Von Foerster
– Modelli psicodinamici di riferimento: Kohut, Kernberg, Stolorow
– La fenomenologia esistenziale: Laing, Merleau-Ponty
Le mappe di osservazione
– La curva Simpatico/Parasimpatico: fisiologia e patologia (Liss)
– I tre foglietti embrionali (Boadella)
– I Campi Motori (Boadella)
– L’Infant Research e la terapia con gli adulti (Stern, Tronick, Beebe, Lachmann)
La tecnica
– Il processo terapeutico:
– I fase: approfondimento del problema, concentrazione, intensificazione, approfondimento emotivo, fondo, sollievo
– II fase: creare la soluzione, nuovo vissuto, benessere e nuove capacità, nuova iniziativa.
Le tecniche di intervento
– L’empatia corporea e la sintonizzazione
– L’ascolto attivo, l’identificazione
– Il ritmo della parola e del corpo: key word e key gesture
– La parola direzionale
– La respirazione
– La messa in atto: psicodramma e gioco di ruolo.
La funzione dell’emozione nel modello biosistemico e le tecniche di intensificazione psicocorporea
– La natura e la funzione dell’emozione
– Le radici corporee dell’emozioni
– Tecniche interne ed esterne (Downing)
– Il contatto corporeo: diretto e indiretto
– Le tecniche di intensificazione/ de-intensificazione.
L’esplorazione emozionale
– Interventi differenziati su diversi tipi di emozioni primarie: rabbia, vergogna, tristezza, paura, ecc.
– L’esplorazione dei livelli di consapevolezza:
– la sensibilità sensoriale
– la percezione emotiva
– la congruenza espressiva.
Il processo
– L’incontro
– La definizione del problema
– L’emergenza sistemica
– Ripercussioni su altri livelli
– Ricerca risorse:
1) Il disagio come chance
2) Sarebbe sano se …..
3) Punti di forza.
La storia
– L’inizio del processo:
– livello di intervento;
– ipotesi di lavoro/direzione;
– prime difficoltà e/o primo sollievo.
– La fase centrale:
– temi centrali delineantesi;
– caratteristiche della relazione;
– difficoltà e/o cambiamenti.
– La fase finale:
– cambiamento dello stato iniziale (nuovo apprendimento);
– costruzione nuove competenze;
– verifica aspettative iniziali.
Il congedo
– Analisi dei vissuti di separazione;
– Bilancio del lavoro svolto (senso e grado di soddisfazione);
– Verifica della relazione;
– Costruzione del “dopo”.

B) FORMAZIONE PRATICA PERSONALE
La formazione pratica personale prevede la partecipazione al gruppo esperienziale o un percorso di crescita personale individuale con un professionista scelto dall’allievo; il lavoro di collaborazione reciproca (co-counseling) con un partner, la partecipazione alle presentazioni pratiche dei diversi indirizzi psicoterapeutici; l’attività di ricerca che prevede la stesura di due relazioni annuali e l’analisi di un video.

C) SUPERVISIONE
La supervisione è relativa all’attività svolta nel tirocinio effetuato nelle strutture pubbliche, all’attività di ricerca e al lavoro di co-counseling con un partner.

D) TIROCINIO
E’ previsto lo svolgimento di un tirocinio della durata di 150 ore presso strutture pubbliche o private accreditate.

Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2012